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FAQ:
  11 aprile 2018
di Wally
Wally

Ad ognuno i suoi interrogativi ...

E se la risposta fosse la domanda?

Ad ognuno i suoi interrogativi ...

Ho letto di recente uno studio secondo il quale la mente umana sarebbe in grado di produrre autonomamente circa 60.000 pensieri al giorno. Molti di questi non sarebbero nemmeno direttamente prodotti da noi ma da “sistemi di pensiero” che l’ambiente in cui cresciamo e viviamo installa in noi con il nostro tacito assenso. 

Il cervello visto a primo impatto somiglia in qualche modo all’ apparato gastro-intestinale e nella mia più totale ignoranza li ho associati fino ad immaginarne un utilizzo similare.

Non sarebbe bellissimo se fossimo in grado di espellere i pensieri “scorie” non lasciandone traccia? Una sorta di peristalsi mentale che aiuti a mantenere pulita la nostra percezione totale. 

Sono convinto che di per sé il cervello sarebbe anche in grado di farlo, ma nel processo c’è un anello debole e quell’anello siamo noi. Capita di assecondare questi pensieri e cominciare a viaggiare per i sentieri tortuosi della nostra ragione che utilizzata in modo improprio tende a creare per ogni certezza un dubbio, mai il contrario. 

Non so tu ma spesso la mia smania è quella di arrivare ad una risposta concreta e reale che metta a tacere ogni mio quesito. Una di quelle che sia in grado di non darmi la via di fuga. La sentenza a cui non vi sia possibilità di replica, quella che come una luce sia in grado di illuminare la via corretta da percorrere.

Come se la libertà di scelta spaventasse al punto da costringerti al panico. Perché l’eccitazione della possibilità porta con sé il fardello della responsabilità. 

Il circolo è logorante. L’incertezza destabilizza, fa paura. 

Si vuole scappare da lei mediante la certezza e questa necessità sopravvalutata crea ulteriore incertezza.

La malsana attrazione verso la fuga.

Tendi a pensare a ciò che non vuoi piuttosto che a concentrarti su quello che vuoi. Un classico, il dogma su cui basare la propria instabilità.

Da qui l’intuizione: se la vera risposta fosse la domanda?

Darwin parlava di sopravvivenza del più adatto.

Se la domanda senza risposta preconfezionata fosse il nostro mezzo di adattamento?

Ci si intestardisce sulla ricerca della soluzione a tutti i costi ma se ci rifletti, per ogni domanda le possibilità di risposta potrebbero essere infinite.

Si potrebbe considerare l’interrogativo come un fluidificante del nostro percorso piuttosto che come un brusco arresto.

Ho deciso, da oggi benedirò ogni quesito perché ho capito che la domanda è l’essenza stessa della libertà.

Libertà ... E se fosse lei a far paura ?


System Of A Down - Question!

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